Psicoterapia e Famiglia

La famiglia rappresenta il punto di riferimento principale per ogni persona ed anche il luogo a cui si torna quando si sospendono temporaneamente le diverse attività per cercare di comporre secondo un significato tutte le esperienze che si sono fatte durante la giornata.

La famiglia è una realtà interattiva soggetta a cambiamenti continui, che intervengono su diversi piani, o livelli. Da un punto di vista temporale ha un passato, un presente, ed un futuro; da un punto di vista psicologico rappresenta una realtà conflittuale, composta da individui che devono trovare modalità di intesa affinché l’insieme possa funzionare in modo adeguato. Infine, da un punto di vista sociale, la famiglia rientra in un contesto più ampio, la società. Dunque la famiglia è un sistema esperienziale complesso all’interno del quale i sintomi degli individui assumono un significato preciso nel funzionamento relazionale del gruppo di persone che ne fanno parte, ed esprimono le difficoltà dell’intero gruppo familiare.

Il compito di crescere individui viene dunque affrontato all’interno di una situazione molto complessa, ricca di elementi diversi e, spesso, di contraddizioni.

In questa complessità, ognuno di noi si trova a dover sottostare ad un tanto necessario quanto delicato compromesso tra il riconoscimento di sé come membro di un sistema e di sé come individuo.

La famiglia, così come l’individuo, ha un “ciclo di vita” che evolve attraverso varie fasi: matrimonio, nascita del primo figlio, inizio della scuola, adolescenza, morte del coniuge, andar via di casa dei figli. Questi momenti di transizione possono risultare “critici” per alcune famiglie in quanto è necessario modificare l’intera organizzazione per rispondere alle richieste della nuova fase. Uno o più membri della famiglia possono trovare difficoltà ad evolversi e possono sviluppare un comportamento sintomatico e disfunzionale. Gli adulti possono presentare disturbi dell’umore, stati di ansia, fobie, comportamenti….

Spesso sono i bambini o i ragazzi che esprimono un disagio personale attraverso un sintomo che a volte è indice di un malessere più diffuso all’interno della famiglia. Il sintomo può essere considerato come un segnale d’aiuto che i figli lanciano ai genitori, in questi casi è possibile che si manifestino disturbi dell’apprendimento (dislessia, discalculia, disgrafia) e disturbi del linguaggio, iperattività, inibizioni emotive, fobia, enuresi, tossicomanie e condotte antisociali.

Ogni famiglia dispone di proprie e specifiche capacità di reazione ai cambiamenti ed agli eventi “critici”; la famiglia sente che le regole abituali di funzionamento risultano inadeguate a fronteggiare la specifica situazione, provocando una sofferenza, un disagio dell’intera organizzazione familiare.

Non è quindi l’assenza di problemi a distinguere una famiglia sana da una non sana, ma la sua specifica capacità di affrontarli e di adattarsi a situazioni nuove. Una situazione di difficoltà familiare dovrebbe quindi essere definita, letta e analizzata come mancato equilibrio tra le risorse che questa possiede e le sfide che si trova a dover affrontare.

In questa direzione la psicoterapia può assolvere la funzione di attivare le risorse della famiglia attraverso incontri che possono essere, in base alle esigenze, con tutta la famiglia, solo di coppia o individuali.

Problematiche frequenti

  • diventare genitori
  • depressione post-partum
  • essere genitori in mondo che cambia
  • essere genitori separati e divorziati
  • famiglie ricomposte
  • crisi tra generazioni
  • accompagnamento all’adolescenza difficile
  • gestire la disabilità in famiglia
  • difficoltà legate alla famiglia di origine
  • crisi nei passaggi evolutivi

Psicoterapia e Famiglia